Italia prima in UE su acciaio green
31 agosto 2026
U rso cita un dato vero per raccontare una cosa che vera non è. E i giornali lo riportano, punto, senza aggiungere una virgola.
L'Italia è davvero leader in Europa per "acciaio green": l'82-85% della produzione nazionale (esclusa Taranto) viene da forno elettrico che fonde rottame — altro che semplice riscaldo di bramme importate, è produzione vera, ed è un primato costruito in decenni dall'industria bresciana (Feralpi, Arvedi, Riva Acciai e altri). Contro una media europea del 44%, non è poco.
Il problema è che quel primato non ha nulla a che vedere con Taranto. Il piano per l'ex Ilva non prevede forno elettrico da rottame: prevede DRI dal minerale vergine trattato con gas naturale — una tecnologia diversa, meno matura, e già depotenziata dal decreto che ha tolto l'obbligo di idrogeno.
Citare il successo bresciano per dare credibilità al progetto tarantino è un classico prestito di lucentezza: si usa un risultato vero, ottenuto da altri con un'altra tecnologia, per far sembrare solido un piano che vero e solido non è ancora affatto.
E qui arriva il vero problema, più grande della singola dichiarazione: quante testate hanno riportato le parole di Urso senza spendere una riga per verificare a cosa si riferisse davvero quel dato, o per chiedere conto della differenza tecnica con il progetto di Taranto? Il microfono teso al ministro di turno, la dichiarazione trascritta parola per parola, zero contestualizzazione, zero domande scomode. Questo non è giornalismo, è un ufficio stampa gratuito. E se i cittadini devono farsi un'idea vera delle cose, evidentemente non possono più aspettarsela da chi dovrebbe garantirla per mestiere.

































































