Un militante di partito, la disciplina della linea, e i commenti chiusi
Compare oggi un lungo post di un militante di Partito sulla vicenda ex ILVA — parole giuste sulla carta: "non serve un altro annuncio, serve un piano industriale vero", "un cronoprogramma vincolante". Poi i commenti risultano riservati a un gruppo ristretto. La richiesta di trasparenza vale, a quanto pare, solo per gli altri.
Nel merito, qualche imprecisione che vale la pena correggere:
"Il DRI riduce significativamente l'impatto emissivo." Con l'idrogeno tolto per decreto a giugno 2025, resta solo il gas naturale — un fossile. La riduzione realistica di CO2 si attesta intorno al 30%, non quel "significativamente" che lascia intendere chissà cosa.
"Il centrodestra governa da quasi quattro anni" e avrebbe dovuto costruire il DRI. Vero che non l'ha fatto. Ma il fallimento nel produrre un piano industriale per l'ex Ilva dura da quattordici anni, attraverso governi di ogni colore — Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte, Draghi, Meloni. Concentrare la colpa su un solo schieramento, quando la responsabilità è collettiva e documentata, non è onestà: è disciplina di partito.
Nessuna menzione dell'amianto. La sentenza dell'11 settembre motiva lo stop specificamente per l'amianto ancora presente negli altiforni — un dettaglio che non viene citato nemmeno una volta. Il DRI non lo risolve: quello si rimuove solo smantellando gli impianti dell'area a caldo, non decarbonizzando.
E il DRI non elimina il minerale di ferro — anzi, ne ha comunque bisogno. Il preridotto si produce a partire dal minerale, non lo sostituisce: restano porto, parchi di stoccaggio, nastri trasportatori, con tutto l'inquinamento da polveri che già conosciamo. E per alimentare il processo servirebbe una nave rigassificatrice di grande capacità nel porto di Taranto — un nuovo impianto pesante, altro rischio, altra infrastruttura fossile a ridosso della città, di cui il post non fa parola.
Le parole giuste, sulla carta, non bastano se poi si evita il confronto vero — nei fatti e nei commenti.
Numeri e fonti, come sempre, su Taranto Antica.


































































