Chiese e Conventi
L'isola di Taranto è sempre stata un luogo sacro. Prima i templi greci — Poseidone, Afrodite, Ercole, Nettuno — poi le basiliche paleocristiane, poi le chiese bizantine costruite sulle fondamenta di quei templi, poi i conventi medievali, poi le cappelle nobiliari dei grandi palazzi del Seicento e del Settecento.
Ogni secolo ha aggiunto il proprio atto di fede alla pietra dell'isola. Ogni comunità religiosa — i Domenicani, i Francescani, i Carmelitani, i Gesuiti, i Cappuccini — ha lasciato il proprio segno nell'urbanistica della Città Vecchia, plasmando vicoli, piazze e scorci che ancora oggi definiscono il carattere del luogo.
Ciò che vediamo in questa mappa è la Taranto religiosa alla fine dell'Ottocento — un'isola densa di campanili, cupole e chiostri, dove il sacro non era separato dal quotidiano ma ne era parte integrante. Molti di questi edifici sono scomparsi. Altri sopravvivono trasformati, sconsacrati, dimenticati. La Cattedrale di San Cataldo — la più antica della Puglia — è ancora lì, al centro di tutto, come lo è sempre stata.

































































