Età Ellenistica
L'età ellenistica è il momento in cui Taranto tocca il cielo. Una città di 300.000 abitanti, la flotta più potente della Magna Grecia, un'area urbana di 75 ettari organizzata secondo una maglia regolare — e al centro di tutto, Archita, il filosofo-stratega che governò la città per sette mandati consecutivi e la portò a guidare una confederazione che comprendeva Metaponto, Turi, Crotone, Velia e Napoli.
Era una città che produceva bellezza oltre che potenza. Le botteghe dell'oreficeria tramandavano saperi tecnici di straordinaria raffinatezza — i loro frutti sono gli Ori di Taranto, databili tra il IV e il II sec. a.C., oggi custoditi nelle vetrine del MArTA come testimonianza silenziosa di un mondo che non esiste più.
Poi venne Roma. Dal 272 a.C. — anno della resa e del foedus — i primi mutamenti nell'assetto urbanistico della città tradiscono la presenza di un'élite filo-romana sempre più influente. La grande polis ionica entrava nell'orbita di un mondo nuovo. Ciò che vediamo in questa mappa è l'ultimo sguardo su Taranto prima di quella svolta — la città al culmine, prima del tramonto.

































































