Taranto … com’era … tra mito e storia

Ipogei

Ipogeo taranto

Gli Ipogei di Taranto
Età greca — XVII secolo
La città sotterranea scavata sotto l'Isola della Città Vecchia.

 

Cosa sono

Gli ipogei sono ambienti sotterranei ottenuti scavando le rocce calcaree nella zona della Città Vecchia, in cui molti palazzi sono costruiti proprio utilizzando i materiali ricavati da questi scavi e al di sotto dei quali si destinavano tali locali ai più disparati usi, come frantoi, cantine, ambienti di ricovero, depositi di grano e carbone. 

Gli ipogei si trovano al di sotto di tutta la Città Vecchia, creando un sistema reticolare fatto di cunicoli, alcuni dei quali hanno anche accesso al mare, a cui non pensiamo quando passeggiamo tra i suggestivi palazzi antichi. 

Le origini greche

L'ipogeo De Beaumont nasce da una cava di carparo formatasi dall'estrazione dei blocchi di questo materiale utilizzati dai greci spartani per l'edificazione dei templi e dei monumenti cittadini già a partire dal 700 a.C. 

Lo spazio sotterraneo di Taranto è stato creato interamente dalla mano dell'uomo — prima i coloni greci, poi i cavatori hanno scavato nel corso dei secoli con attrezzi semplicissimi e sempre uguali. Ogni palazzo, ogni chiesa, ogni convento della Città Vecchia è stato costruito con la pietra estratta dal sottosuolo di quella stessa isola — e quegli scavi sono diventati la città sotto la città. 

La stratificazione dei secoli

Nel '600 l'edilizia storica, quella delle grandi famiglie nobiliari e più facoltose, svilupperà la tendenza di crearsi scantinati utilizzando come cava il sottofondo calcarenitico ed in moltissimi casi inglobando quegli ambienti ipogei che un tempo erano stati ambienti produttivi e depositi vari. 

La Città Vecchia risulta attraversata da una miriade di cavità sotterranee disseminate sotto tutti i palazzi nobiliari, conventi e chiese. Gran parte di tali cavità fanno parte di un contesto stratigrafico risalente al periodo greco, spesso aree di cava che potrebbero essere interessanti per individuare tratti murari, fondazioni di edifici o aree pubbliche, aree templari ed assi stradali antichi. 

Gli ipogei principali

L'ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco è diviso in quattro sale, con un'estensione di circa 700 metri quadrati e una profondità che arriva nei livelli più bassi a 16 metri sotto il piano stradale e 4 metri sotto il livello del mare. La struttura, in posizione centrale rispetto all'isola del centro storico, rappresenta un crocevia con le altre strutture ipogee del borgo antico che formano nel loro complesso il sistema della "Taranto sotterranea". 

L'Ipogeo funerario che si apre nella porzione più alta di Via Cava è senza dubbio uno degli ipogei più interessanti. Risistemato probabilmente in epoca medievale riutilizzando aree cavate in epoca greca, si compone di due ambienti: il primo più grande con volta a botte, e il secondo nel quale si aprono lungo le pareti delle aperture con probabile destinazione funeraria di epoca paleocristiana o bizantina. 

L'ipogeo più profondo è dotato di un vasto reticolo di cunicoli che conducono al mare, al Castello Aragonese e alla piazzetta San Francesco. Una città sotterranea che collega tutto — il mare, il castello, le chiese — come una rete invisibile sotto i passi dei tarantini. 

Il futuro degli ipogei

Un recente progetto mira a "disvelare la Taranto nascosta", rendendo accessibili ambienti oggi difficilmente visitabili attraverso l'inserimento di nuove architetture leggere e funzionali, pensate per integrarsi con il contesto storico. Alcuni ipogei saranno destinati a spazi polifunzionali per mostre, eventi e attività artigianali, contribuendo alla rivitalizzazione economica e sociale della Città Vecchia. 

In sintesi

Gli ipogei sono la Taranto nascosta — la città sotto la città che nessuno vede ma che tutti abitano. Camminare negli ipogei significa entrare fisicamente nella profondità del tempo: dal carparo estratto dai coloni spartani nel 706 a.C. fino ai cunicoli medievali che ancora oggi raggiungono il mare. Duemila anni di storia scavati nella roccia, sotto i piedi di chiunque attraversi i vicoli della Città Vecchia.

Collegamenti museali

Fonti essenziali

  1. IAmTaranto — Misteri e suggestioni della Taranto sotterranea
  2. Wikipedia — Palazzo de Beaumont Bonelli
  3. Made in Taranto — I Sotterranei di Taranto tra storia, misteri e tradizioni
  4. Comune di Taranto — Ipogeo Funerario
  5. Nobilissima Taranto — Gli Ipogei

 

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Pillole di Storia

**036. Rodolfo Valentino** Nato a Castellaneta, in provincia di Taranto, il 6 maggio 1895, Rodolfo Valentino emigrò negli Stati Uniti e divenne il primo grande divo del cinema mondiale. Il suo vero nome era Rodolfo Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi. Morì a soli 31 anni nel 1926.

Taranto nell'800 ... com'era

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