Maglie (Lecce), 23 settembre 1916 — Roma, 9 maggio 1978
Statista, presidente del Consiglio. Il politico che si formò a Taranto.
Chi è
Nato il 23 settembre 1916 a Maglie, Aldo Moro si era trasferito giovanissimo a Taranto nel luglio del 1923, con tutta la famiglia, in seguito al trasferimento del padre Renato come ispettore scolastico nel capoluogo della appena istituita Provincia del Jonio, dove peraltro da anni risiedeva lo zio Lucio, fratello di Renato, apprezzato pediatra.
Gli anni tarantini
Una fetta importante della figura di Aldo Moro è rappresentata dagli anni trascorsi a Taranto — gli anni della formazione, dalle elementari sino al diploma nel liceo Archita, gli anni delle amicizie più durature e dei primi impegni nell'associazionismo cattolico e nella politica.
Al liceo classico "Archita" di Taranto era il migliore di tutto l'istituto. All'esame di maturità il voto più basso era 8, ma fioccavano anche i 9, come in storia e filosofia, e addirittura un 10 in matematica.
Aldo Moro col fratello Alberto dal 1927 frequentò il circolo giovanile "San Francesco d'Assisi", ospitato nel convento di San Pasquale dei frati minori; qui visse anche l'esperienza dei "gruppi del Vangelo" e i noti "fatti del '31" che videro lo scioglimento temporaneo dei circoli giovanili cattolici in tutta la nazione da parte del regime fascista.
La formazione e il carattere
Taranto è la città che forma Aldo Moro — intellettualmente, spiritualmente e politicamente. Gli anni del Liceo Archita, le amicizie, il circolo cattolico, il clima culturale di una città in piena trasformazione tra arsenale e Ventennio fascista — tutto questo plasma il giovane Moro in quello che diventerà: uno degli statisti più raffinati e più tragici della Repubblica italiana.
Nel 1967, presidente del Consiglio, fu in visita all'Archita — il suo liceo — che aveva ancora sede, come nei suoi anni, nel Palazzo degli Uffici, accompagnato dal capo della sua segreteria politica, Nicola Rana, un ex Archita anche lui. Era tornato a Taranto da presidente del Consiglio — ma il liceo era rimasto lo stesso, nello stesso palazzo.
La politica e il destino
Dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo "Archita" di Taranto si iscrisse a Giurisprudenza presso l'Università di Bari, conseguendo la laurea con una tesi su "La capacità giuridica penale". La tesi, ripresa ed approfondita, costituirà la sua prima pubblicazione scientifica e lo avvierà alla carriera universitaria.
Dalla cattedra universitaria alla segreteria della Democrazia Cristiana, dalla Presidenza del Consiglio al rapimento delle Brigate Rosse — il 9 maggio 1978, dopo 55 giorni di prigionia, Aldo Moro fu assassinato. Era il giorno in cui la Repubblica italiana perse forse il suo statista più lucido.
Taranto e Moro
La mostra "Taranto città a me cara", curata dal comitato per le celebrazioni tarantine del centenario della nascita di Moro, fissa quegli anni con un ricchissimo patrimonio di documenti anche inediti, scansionando gli anni tarantini di Moro in sette capitoli: Taranto nella giovinezza di Aldo Moro, la famiglia Moro, la formazione scolastica, la formazione religiosa, gli amici, contatti con la città, le visite istituzionali a Taranto.
"Taranto città a me cara" — sono parole sue. Non la città natale, ma la città che lo ha formato. A volte quella è la più importante.
In sintesi
Aldo Moro è la Taranto del Novecento che entra nella storia della Repubblica italiana. Non è nato qui, ma qui è diventato ciò che era. Il Liceo Archita, il circolo cattolico, le amicizie tarantine — tutto ciò che ha fatto di Moro uno degli statisti più grandi e più tragici d'Italia è nato tra i vicoli del Borgo Umbertino e le aule del Palazzo degli Uffici.
Collegamenti museali
- Mappa: Taranto contemporanea
- Epoche: Taranto contemporanea
- Luogo: Palazzo degli Uffici
- Sala Museo: Borgo e Arsenale
- Percorso: Il Salotto di Taranto (p10)
Fonti essenziali
- Wikipedia — Aldo Moro
- Buonasera24 — Gli anni tarantini di Aldo Moro
- La Gazzetta del Mezzogiorno — Moro, l'uomo del dialogo formatosi a Taranto
- Tarantini Time — Aldo Moro. La mostra storico-documentaria sul centenario della nascita

































































