
1787 — 1896
Dalla culla dei poveri alla pietra angolare del Borgo Umbertino.
Cos'è
Il Palazzo degli Uffici è il cuore del Borgo di Taranto e, anche solo camminando per la città o vedendola su una cartina, ci si rende conto di come esso sia il concio di chiave su cui si regge l'impianto a scacchiera del centro. Dove un tempo sorgeva l'Agorà, centro vitale della Polis, lì si è deciso di costruire, alla fine del Settecento, il primo grande edificio voluto dal Regno delle Due Sicilie.
Le origini borboniche
Nel 1787, un Regio Decreto del sovrano Ferdinando IV di Borbone impose la costruzione di un orfanotrofio in grado di ospitare i bambini delle famiglie più povere della città e gli orfani dei militari. Il luogo prescelto venne individuato nell'attuale Borgo Umbertino, dove in antichità sorgeva l'Agorà. Venne scelto un piazzale dove l'Arcivescovo di Taranto, Giuseppe Capocelatro, ospitava spettacoli pubblici. Il Re acquistò il terreno, affidando l'incarico all'ingegnere tarantino Saverio Greco.
Per finanziare l'opera si attinse alle rendite del Monte di Pietà e di altri sodalizi religiosi; la somma raccolta fu di 4500 ducati. I lavori si trascinarono per decenni — le vicende del 1799, i mutamenti di governo, le interruzioni continue. L'edificio viene completato nel 1894, ma il protrarsi dei lavori per le rifiniture fa sì che l'inaugurazione sia possibile solo nel 1896, col discorso inaugurale tenuto dal sindaco Alessandro Criscuolo. Quello che era nato come "Orfanotrofio" era ormai "Palazzo degli Uffici", costato 463.835 lire.
La pietra angolare del Borgo
La presenza del grande edificio influenzò lo sviluppo urbanistico della Taranto Umbertina non limitandosi alla sola organizzazione degli assi viari, che ovviamente dovettero adeguarsi alla sua mole, ma anche e soprattutto dal punto di vista estetico. Il suo stile architettonico sobrio e proporzionato di gusto squisitamente neoclassico diventò il modello ispiratore per molti altri edifici che nel frattempo si stava provvedendo a costruire.
Il prospetto principale, in asse con il Ponte Girevole, si caratterizza per le perfette simmetrie e la ricerca di equilibrio reso ancora più scenografico dall'ampia trabeazione dorica, dalle infilate di finestre e dal timpano con il suo orologio meccanico.
Un palazzo, tante storie
Il palazzo ospitò successivamente il Tribunale, la Scuola Nautica, l'Osservatorio meteorologico e sismico, l'Istituto per la Storia e l'Archeologia della Magna Grecia e diversi istituti scolastici, tra cui il Liceo Ginnasio "Archita", dove studiò lo statista Aldo Moro.
Proprio qui, tra il 1926 e il 1934, studiò il celebre politico e giurista Aldo Moro, il quale conseguì a Taranto la Maturità Classica. Nel 1967, ormai Presidente del Consiglio, Moro tornò in visita al suo liceo — ancora nel Palazzo degli Uffici, come ai suoi tempi.
E le studentesse dell'Istituto Nitti, negli anni '60, che entravano ed uscivano dal lato di Via D'Aquino animando il Salotto tarantino due volte al giorno — anche quella è storia del Palazzo degli Uffici.
L'orologio e il futuro
In cima alla facciata, l'orologio meccanico scandisce ancora oggi il tempo del Borgo. Su una parete della galleria del palazzo fu posta una lapide di marmo che riportava l'iscrizione "A XVIII ottobre MDCCLXXXVII Ferdinando IV qui decreteva un Orfanotrofio" — una lapide che racconta tre secoli di storia in una sola frase.
Il palazzo è oggi in attesa di restauro — uno dei cantieri più lunghi e travagliati della città. Ma l'orologio continua a girare.
In sintesi
Il Palazzo degli Uffici è la memoria architettonica del Borgo Umbertino — nato come orfanotrofio borbonico, diventato scuola, tribunale, osservatorio, liceo classico. Ha ospitato generazioni di tarantini, ha orientato lo sviluppo urbanistico della città moderna, ha visto passare Aldo Moro studente e Aldo Moro Presidente del Consiglio. È la pietra angolare della Taranto nuova.
Collegamenti museali
- Mappa: Taranto contemporanea
- Epoche: Taranto contemporanea
- Personaggio: Aldo Moro
- Personaggio: Cataldo Nitti
- Percorso: Il Salotto di Taranto (p10)
- Percorso: Il Borgo Umbertino (p09)
Fonti essenziali
- Wikipedia — Palazzo degli Uffici (Taranto)
- IAmTaranto — Il Palazzo degli Uffici: passato importante, futuro incerto
- La Ringhiera — Palazzo degli Uffici, odissea di un appalto
- Ecosistema Taranto — Palazzo Archita — Palazzo degli Uffici
- Liceo Archita — La Storia

































































