Chi è
Falanto è il leggendario capo della spedizione spartana che, alla fine dell’VIII secolo a.C., portò alla fondazione di Taranto, unica colonia attribuita alla tradizione spartana in Magna Grecia. Figura a metà tra storia e memoria mitica, Falanto rappresenta il momento originario della città: l’arrivo dei coloni greci sulle coste ioniche e la nascita della futura polis tarantina.
Secondo la tradizione, Falanto guidò i Partheni (o Partheniae), un gruppo di Spartani la cui origine viene spiegata in modi diversi dalle fonti antiche: in ogni caso, un segmento della comunità spartana spinto a lasciare la madrepatria e a fondare una nuova città oltremare. Proprio questa ambiguità è tipica dei racconti di fondazione: più che una cronaca, sono un “mito civico” che dà senso alle origini.
La fondazione di Taranto
La scelta del sito non fu casuale. Il promontorio tra Mar Piccolo e Mar Grande offriva un approdo naturale, un controllo strategico sulle rotte ioniche e un territorio fertile alle spalle. Qui Falanto e i suoi uomini fondarono la nuova colonia, che prese il nome di Taras, dal mitico eroe figlio di Poseidone.
La tradizione lega la fondazione anche all’oracolo di Delfi: a Falanto sarebbe stato dato un responso enigmatico, interpretato come riferimento al paesaggio tarantino (l’istmo, i due mari, il porto interno). Questo motivo oracolare è tipico della colonizzazione greca: la città nasce come scelta “necessaria”, confermata da un segno autorevole.
Taranto e Falanto
Falanto non è solo il fondatore: è il simbolo della Taranto delle origini. La sua figura incarna il passaggio da un gruppo di coloni a una comunità urbana organizzata, dotata di istituzioni, territorio e identità politica.
La Taranto arcaica conserva nella sua struttura urbana l’impronta di quella prima fondazione: l’insediamento sull’isola naturale, il controllo dei varchi d’accesso, il doppio mare, la proiezione marittima verso il Mediterraneo orientale e occidentale. È qui che la città imposta la sua vocazione: essere porto, fortezza naturale e nodo di scambi.
La struttura urbana che emerge dalla mappa arcaica riflette l’impianto di quella prima fondazione.
Tra mito e storia
Come molte figure dell’età arcaica, Falanto appartiene a una dimensione in cui mito e storia si intrecciano. Le fonti antiche (e la tradizione successiva) trasmettono versioni diverse del racconto della fondazione: non sempre coincidono nei dettagli, ma concordano nell’identificare Falanto come protagonista dell’impresa coloniale che diede origine a Taranto.
Il mito del fondatore non è solo un racconto “bello”: è un elemento costitutivo dell’identità cittadina. Attraverso Falanto, Taranto parla delle proprie origini spartane, della propria disciplina politica e, soprattutto, della scelta del mare come destino.
In sintesi
Falanto rappresenta il momento zero della storia tarantina.
Con lui nasce la città, nasce il porto, nasce la polis che nei secoli successivi diventerà una delle grandi potenze del Mediterraneo greco.
La sua figura segna l’inizio di una storia urbana lunga quasi tremila anni.
Collegamenti museali
Fonti essenziali
- Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA), sintesi sulla fondazione e sui Partheni.
- Tradizione antica e rielaborazioni sul mito di fondazione e sugli ecisti (con riferimenti a Antioco e Strabone nella letteratura moderna).

































































