NICEFORO II FOCA
912 circa — Imperatore di Bisanzio, secondo fondatore di Taranto
Chi è
Niceforo II Foca era il più grande generale del suo tempo. Figlio della potente famiglia militare dei Foca, aveva riconquistato Creta agli Arabi nel 963 dopo un assedio di dieci mesi, restituendo a Bisanzio il controllo del Mediterraneo orientale. Nel 963 fu proclamato imperatore dalle sue truppe — una delle figure più straordinarie dell'intero Medioevo bizantino. La sua connessione con Taranto nasce da una delle pagine più drammatiche della storia della città.
La città che non esisteva più
Il 15 agosto 927 i Saraceni guidati dallo schiavone Sabir avevano distrutto definitivamente Taranto, massacrando i cittadini e deportando i superstiti come schiavi in Africa. Per quarant'anni la città rimase un cumulo di rovine. L'antica capitale della Magna Grecia era scomparsa dalla carta del Mediterraneo.
La ricostruzione
Nel 967 Niceforo II Foca, cedendo alle reiterate pressioni dei superstiti e timoroso della spinta espansiva dell'imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I verso l'Italia meridionale, decise la ricostruzione di Taranto come punto strategico bizantino in Puglia.
Fece arrivare architetti dalla Grecia che ridisegnarono la città con una logica radicalmente nuova — e straordinariamente intelligente dal punto di vista difensivo. Gli architetti greci disegnarono vicoli strettissimi che ancora oggi caratterizzano la Città Vecchia, rendendo difficile il passaggio a più di una persona per volta. Un labirinto urbano pensato per bloccare qualsiasi esercito invasore. Molti di quegli architetti non tornarono in patria — si innamorarono di Taranto e delle sue donne e vi restarono. Le loro parole greche entrarono nel dialetto tarantino.
L'isola e la colmata
La trasformazione più radicale fu quella fisica. La ricostruzione incluse il riempimento dell'area che separava la penisola dalla terraferma — fu allargata la fascia dell'isola, creando quella che i tarantini chiamano ancora oggi la "colmata bizantina". Il salto di quota di circa 15 metri visibile in Via di Mezzo è la traccia fisica di quell'intervento millenario.
Anche il famoso Ponte di Porta Napoli — quello originario — fu eretto per volere dell'imperatore. Nella memoria popolare tarantina, il "Ponte a sette archi" in pietra che collegava l'isola alla terraferma è rimasto per secoli associato al nome di Niceforo Foca — un ricordo tramandato senza bisogno di targhe o monumenti.
La Cattedrale
La Cattedrale di San Cataldo fu costruita nella seconda metà del X secolo durante i lavori di ricostruzione voluti dall'imperatore. È la più antica cattedrale pugliese e ancora oggi il cuore spirituale della Città Vecchia. Ogni volta che i tarantini entrano nel Duomo, camminano su fondamenta posate per volere di Niceforo.
Niceforo e Taranto
L'Imperatore bizantino Niceforo II Foca è considerato il secondo fondatore di Taranto dopo Taras. Il primo aveva scelto una penisola tra due mari per fondare una colonia. Il secondo aveva scelto la stessa penisola, ormai in rovina, per ridare vita a una città. Entrambi avevano visto in quel luogo qualcosa che altri non riuscivano a vedere.
Niceforo fu assassinato a Costantinopoli l'11 dicembre 969, appena due anni dopo aver ricostruito Taranto. Non tornò mai a vedere la città che aveva rifondato. Ma quella città esiste ancora.
In sintesi
Niceforo II Foca rappresenta la capacità di Taranto di rinascere dalle proprie ceneri. La città che lui ricostruì è quella che ancora oggi camminiamo — nei vicoli stretti, nella Cattedrale, nella memoria del Ponte a sette archi. Una presenza invisibile ma concreta in ogni pietra della Città Vecchia.
Collegamenti museali
- Mappa: Taranto tardoantica e medievale
- Evento: 927 d.C. — La città che scomparve
- Sala Museo: Secoli di Silenzio
- Percorso: La Città Vecchia sull'Isola (p04)
- Percorso: Chiese della Città Vecchia (p02)
Fonti essenziali
- Wikipedia — Niceforo II Foca; Storia di Taranto
- Siderlandia — 967 d.C. Quando Taranto divenne un'isola
- Taranto Magna — Taranto Città Vecchia: storia e foto dell'isola
- Museo Archeologico Nazionale di Taranto — La città tardoantica

































































